Energia, edilizia e ambiente: missione istituzionale ed economica per Vendola in Cina
Il Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, vola in Cina con lo scopo di portare a termine una doppia missione: istituzionale ed economica.
Gli imprenditori pugliesi, insieme al governatore, saranno al centro di incontri e approfondimenti sulle opportunità di business e cooperazione in due delle più dinamiche e popolose realtà territoriali dell’intera Cina: le province meridionali del Guandong e dello Zhejiang.
Tre i settori su cui si focalizzerà la missione: ambiente, edilizia sostenibile, energie rinnovabili.
Altre quattro Regioni (Emilia Romagna, Toscana, Marche e Veneto) accompagneranno la Puglia in questo viaggio, oltre agli esponenti di quattro distretti pugliesi: Ambiente e Riuso (189 imprese), Energia rinnovabile (334 società), Edilizia sostenibile (181 aziende), Energia (distretto tecnologico che promuove la ricerca nel comparto energetico).
Il viaggio è stato fortemente appoggiato da Vendola per “aprire un varco istituzionale” nelle relazioni tra il sistema d’imprese pugliesi (piccole e medie) e la Cina.
Vendola aveva già incontrato Wang Yang (influente segretario del Partito comunista del Guandong, in predicato di raccogliere l’eredità politica di Hu Jintao, leader del partito e presidente della Repubblica), il 15 giugno scorso, sottoscrivendo a Bari un accordo con la provincia del Guandong, con l’obiettivo di definire e avviare un rapporto di partenariato territoriale nei settori di comune interesse, in particolare relativamente alle tematiche connesse allo sviluppo della “Green Economy” (protezione ambientale, edilizia sostenibile, energia rinnovabile). L’intesa punta a favorire lo scambio di tecnologie, le opportunità di partnership, di insediamento e di investimento.
La visita di Vendola in Cina rappresenta l’attuazione concreta di tale Protocollo d’Intesa.
Nel corso della missione si darà attuazione al progetto italiano denominato «Renewal» (Puglia-Emilia-Ministero affari esteri) che promuove il partenariato istituzionale ed economico, gli scambi scientificie e tecnologici con le due province cinesi: l’attuazione è affidata all’Arti (Agenzia regionale pugliese per la tecnologia e l’innovazione). La Puglia dovrà, inoltre, coordinare il programma governativo del Ministero degli Affari Esteri e le Regioni nel rapporto con la Cina.
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