Effetto serra: allarme dall’International Energy Agency
Secondo l’ultimo rapporto dello IEA (International Energy Agency), le emissioni di gas nocivi lo scorso anno hanno subito un aumento record, sfiorando la soglia che gli esperti giudicano la più pericolosa, per la salute del nostro pianeta. Varcata questa soglia, sarebbe impossibile evitare una catastrofe epocale. L’incremento di queste emissioni, avvenuto a dispetto della recessione internazionale, allontana inevitabilmente l’obiettivo di impedire l’aumento della temperatura media del pianeta, di 2 gradi centigradi, nel prossimo futuro. Lo scorso anno una quantità senza precedenti valutata per 30,6 gigatonnellate di CO2 è entrata nell’atmosfera, un aumento di 1,6 gigatonnellate rispetto al 2009. La IEA calcola che, se il mondo vuole evitare gli effetti peggiori risultanti dal cambiamento climatico, le emissioni di gas nocivo non dovrebbero superare il livello annuale di 32 gigatonnellate entro il 2020. Ma con il ritmo attuale, il limite verrà superato già da quest’anno, rendendo impossibile tenere sottocontrollo il surriscaldamento globale. “Se continuasse questo ritmo – afferma a questo proposito Lord Stern, il docente della London School of Economics, autore del rapporto sul cambiamento climatico che porta il suo nome – avremmo una possibilità del 50% di un aumento della temperatura globale della terra di più di 4 gradi centigradi entro il 2100. Una simile eventualità sconvolgerebbe le vite di milioni di persone, portando a siccità, spostamenti di massa, conflitti. E’ un rischio che i governi, e tutte le persone sane di mente, dovrebbero adoperarsi per scongiurare”. Secondo il capo economista della IEA, il disastro potrebbe ancora essere evitato, se i governi prenderanno sul serio il segnale d’allarme documentato dal rapporto, e vareranno azioni urgenti e coraggiose: ma da subito, prima che sia troppo tardi.
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